Bandi e misure attive

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Credito di imposta per attività di ricerca e sviluppo 2015-2020

Territorialità: Italia
Tipologia: Credito d'imposta
FInalità: Il presente incentivo consente l’attuazione del credito d’imposta per investimenti in attività di Ricerca e Sviluppo da parte del sistema delle Imprese.
Ambito territoriale: Nazionale
Beneficiari:
Imprese di qualsiasi dimensione, localizzate su tutto il territorio nazionale, indipendentemente dalla dimensione, dalla forma giuridica, dal settore economico e dal regime contabile adottato.
Interventi/progetti agevolabili o finanziabili: Sono ammissibili al credito d'imposta le seguenti attività di Ricerca e Sviluppo:
  • a) lavori sperimentali o teorici svolti aventi quale principale finalità l’acquisizione di nuove conoscenze sui fondamenti di fenomeni e di fatti osservabili, senza che siano previste applicazioni o utilizzazioni pratiche dirette;
  • b) ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze, da utilizzare per mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi o permettere un miglioramento dei prodotti, processi o servizi esistenti ovvero la creazione di componenti di sistemi complessi, necessaria per la ricerca industriale, ad esclusione dei prototipi di cui alla lettera c);
  • c) acquisizione, combinazione, strutturazione e utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica e commerciale allo scopo di produrre piani, progetti o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati. Può trattarsi anche di altre attività destinate alla definizione concettuale, alla pianificazione e alla documentazione concernenti nuovi prodotti, processi e servizi; tali attività possono comprendere l’elaborazione di progetti, disegni, piani e altra documentazione, purché non siano destinati a uso commerciale; realizzazione di prototipi utilizzabili per scopi commerciali e di progetti pilota destinati a esperimenti tecnologici e/o commerciali, quando il prototipo è necessariamente il prodotto commerciale finale e il suo costo di fabbricazione è troppo elevato per poterlo usare soltanto a fini di dimostrazione e di convalida;
  • d) produzione e collaudo di prodotti, processi e servizi, a condizione che non siano impiegati o trasformati in vista di applicazioni industriali o per finalità commerciali.
Non sono ammissibili le modifiche ordinarie o periodiche apportate a prodotti, linee di produzione, processi di fabbricazione, servizi esistenti e altre operazioni in corso, anche quando tali modifiche rappresentino miglioramenti.
Spese ammissibili:
Sono ammissibili alla presente misura agevolativa, le spese relative a:
  • a) personale impiegato nelle attività di Ricerca & Sviluppo (sia personale “altamente qualificato”, ossia in possesso di un titolo di dottore di ricerca, ovvero iscritto ad un ciclo di dottorato presso una università italiana o estera, ovvero in possesso di laurea magistrale in discipline di ambito tecnico o scientifico, sia il personale “non altamente qualificato”, ossia il personale tecnico);
  • b) quote di ammortamento delle spese di acquisizione o utilizzazione di strumenti e attrezzature di laboratorio;
  • c) spese relative a contratti di ricerca stipulati con Università, Enti di ricerca ed organismi equiparati, e con altre imprese comprese le Start-up innovative;
  • d) competenze tecniche e privative industriali relative a un’invenzione industriale, biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale anche acquisite da fonti esterne.
Fra le spese agevolabili sono ricomprese anche le spese sostenute per l’attività di certificazione contabile (per le imprese non soggette a revisione legale dei conti e prive di Collegio sindacale), entro un limite massimo annuale di 5.000 euro.
Entità/Natura dell’agevolazione: L’agevolazione riguarda gli investimenti in attività di R&S effettuati, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014 e fino a quello in corso al 31 dicembre 2020. Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione ed calcolato sulla spesa incrementale, ossia, sulla spesa in attività di R&S sostenuta in eccedenza, rispetto alla media di quella realizzata nei tre periodi di imposta precedenti a quello in corso al 31 dicembre 2015 (triennio 2012-2014).
Intensità del contributo:
Il credito di imposta è riconosciuto nella misura del 50% della spesa incrementale. Per le imprese in attività da meno di tre periodi di imposta la media degli investimenti in attività di R&S da considerare per il calcolo della spesa incrementale è calcolata sul minor periodo a decorrere dal periodo di costituzione. L’importo massimo annuale riconosciuto è pari a 5 milioni di euro per spese sostenute dal 2015 al 2016, e pari a 20 milioni di euro per spese sostenute dal 2017 al 2020. In ogni caso, la spesa minima in attività di R&S deve essere pari, almeno, a 30 mila euro in ciascun periodo di imposta, in relazione al quale si intende fruire dell’agevolazione.
I controlli sono svolti sulla base di apposita documentazione contabile certificata dal soggetto incaricato della revisione legale o dal collegio sindacale o da un Professionista iscritto nel registro della revisione legale, la quale andrà allegata al bilancio (in termine “allegata” non è inteso come materialmente allegata, tuttavia la documentazione contabile oggetto di certificazione, che dovrà avvenire entro la data di approvazione del bilancio, dovrà essere conservata per almeno 5 anni e resa disponibile, insieme al bilancio, al momento del controllo). Le imprese non soggette a revisione legale dei conti e prive di un collegio sindacale devono comunque avvalersi della certificazione di un revisore legale dei conti o di una società di revisione legale.
Termini di presentazione Il credito di imposta maturato nel periodo di imposta 2017 sarà utilizzabile in compensazione a decorrere dal 1° gennaio 2018
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